Home    Immobili commerciali a Roma: quali sono le zone migliori per il tuo business

L’acquisto di un immobile commerciale a Roma può essere volto alla realizzazione di un investimento (in previsione di locarlo e dalla sua rivendibilità futura) oppure per mettere in pratica un’attività di vario genere. In quest’ultimo caso molto spesso si tende ad affittare il locale in questione perché questa soluzione si caratterizza per gravare di meno sull’investimento iniziale per l’apertura stessa del negozio. In genere gli immobili commerciali presentano una migliore redditività rispetto a quelli residenziali in quanto si attesta sul 6-8%. In genere si tende a preferire le vie centrali e quelle maggiormente frequentate. Ciò vale in maniera particolare per una città come Roma, tuttavia bisogna tenere a mente che esistono anche altre aree dove è possibile svolgere con successo un’attività. Infatti sono comunque frequentate e con gli anni si sta prestando una maggiore attenzione alle aree della periferia.

Le zone migliori per acquistare immobili commerciali
Proprio per le sue dimensioni Roma offre numerose opportunità di business. Al tempo stesso sono diverse le zone appetibili per acquistare un immobile commerciale e aprire la propria attività. Tra le soluzioni maggiormente consigliate si ricordano:

– il centro storico. Si tratta della zona migliore per investire perché caratterizzata da un’elevata affluenza, presenta buoni collegamenti con i mezzi pubblici ed è pratico da raggiungere. Inoltre è frequentato non solo da numerosi residenti, ma anche da un alto numero di turisti. Gli immobili commerciali del centro storico hanno i prezzi maggiormente consistenti, sia per quanto riguarda l’acquisto che per l’affitto. Proprio per questo motivo viene consigliato per le attività rivolte ai turisti e per i professionisti con ottimi livelli di reddito. Comunque questa zona di Roma si caratterizza per una forte domanda e per avere rendimenti medi abbastanza elevati;

– la zona universitaria, che si estende intorno all’Università La Sapienza e che interessa il quartiere di San Lorenzo, Piazza Bologna e il Policlinico. Presenta una buona offerta di immobili commerciali, soprattutto per quanto riguarda gli affitti. I prezzi più convenienti si trovano a San Lorenzo, frequentato e abitato per la maggior parte da studenti e quindi interessato da continui cambiamenti;

– le zone semi-centrali collegati con la metro. Questi immobili commerciali si caratterizzano per buone opportunità di redditività e per prezzi economici, anche se è bene tenere in considerazione in quale settore si sta operando e il target di riferimento. In genere questi quartieri sono abitati da single, famiglie e studenti con ridotte capacità di spesa;

– il quartiere Trieste-Africano. Si tratta di un’area signorile e con un buon reddito, al cui interno si trova anche l’Università Luiss. Gli immobili commerciali presentano un buon rapporto domanda/prezzi, sia per le locazioni che per gli acquisti. Di conseguenza si ha un’ampia possibilità di scelta;

– le zone della Stazione Tiburtina e Stazione Termini.

Fatevi consigliare da un agente immobiliare dell’agenzia Grasso Group per essere certi di effettuare un buon investimento.

L’importanza dei quartieri periferici nel commercio
Negli ultimi anni le opportunità di aprire attività commerciali con buone prospettive di redditività non hanno interessato soltanto le tradizionali vie dello shopping e il centro storico di Roma. Infatti in alcune situazioni conviene maggiormente optare per le aree e i quartieri meno famosi. Secondo una recente ricerca si può avere una rendita sicura investendo in un immobile commerciale a Roma Ostiense, Salario, Torraccia, Trigoria e Prenestina. Il guadagno lordo annuale ammonta all’8-10% dell’investimento effettuato e si ha una maggiore possibilità di scelta rispetto ad altre zone commerciali.

Infatti la domanda è inferiore all’offerta, quindi i costi da affrontare sono minori. Al tempo stesso bisogna tenere a mente alcuni fattori:

– il quartiere Salario risulta essere il più costoso delle zone situate nell’area esterna alla cinta centrale. Ad esempio il canone mensile di un immobile commerciale in una via con una frequenza di passaggio medio-alta si aggira sui 35 euro al metro quadro. I prezzi scendono a 20 euro al metro quadrato se il locale è situato in una strada secondaria. Per quanto riguardano le compravendite, invece, i costi si attestano in media sui 4.700 euro al metro quadrato;

– le aree semi-centrali e le vie di passaggio presentano una richiesta maggiore e consentono di avere una redditività maggiore rispetto ad altre zone periferiche di Roma. In particolare sono molto richiesti immobili commerciali in Via Conca d’Oro, Viale Eritrea, Viale Libia, Via Ugo Ojetti, Corso Trieste e Viale Regina Margherita. Quest’ultima risulta essere la strada più costosa per effettuare un investimento di questo genere. Infatti si possono toccare i 7.000-8.000 euro a metro quadro per la compravendita di un immobile commerciale;

– le maggiori difficoltà si riscontrano nell’area compresa tra Porta Maggiore e Largo Preneste e quelle periferiche vicino al Grande Raccordo Anulare. Si tratta quindi di soluzioni sconsigliate per chi vuole effettuare un investimento immobiliare oppure aprire un’attività. Infatti nella zona di Roma tra Largo Preneste e Porta Maggiore si riscontra un elevato turn-over nelle locazioni: è un elemento che sottolinea il fatto che le attività commerciali non riescono a svilupparsi e prosperare;

– si registra una debole offerta nel quartiere Eur e nella zona della Circonvallazione Ostiense sia per le locazioni che per gli acquisti di immobili commerciali. Nel primo caso molte proposte di vendita interessano soluzioni di medie-grandi metrature che presentano prezzi elevati. Infatti la domanda degli investitori e degli acquirenti riguarda immobili commerciali di ridotta estensione e più convenienti. Invece la forbice dei prezzi tra l’offerta e la domanda rimane molto ampia. Comunque si ricorda che le attività commerciali aperte in questo quartiere presentano un’elevata redditività, soprattutto in Viale Europa, Viale Beethoven e Viale Americhe. Questa tendenza interessa anche l’area intorno alla Circonvallazione Ostiense, anche se il mercato risulta essere meno attivo. Sono molto diffuse attività come ristoranti, bar e pizzerie che necessitano di locali tra i 50 e i 60 metri quadrati.