Home    La Multiproprietà turistica conviene ancora?

Con l’arrivo dell’estate, le vacanze diventano una vera e propria necessità. Spesso si sente parlare di opportunità legate all’acquisto di una singola unità immobiliare, come la multiproprietà o time sharing. Si tratta di una modalità d’investimento molto particolare. Questa infatti, permette di fruire di un certo immobile per un determinato periodo dell’anno, che verrà scelto tra i vari proprietari.

Le multiproprietà nella maggior parte dei casi, si trovano in località molto ambite dai turisti e spesso godono di comfort equiparabili agli alberghi, ubicati in complessi moderni. Diventare multiproprietari significa aggiudicarsi il diritto di godere di una certa parte di questo complesso, in questo modo si potrà decidere di trascorrere le proprie vacanze in un periodo prestabilito accordato con altri soggetti proprietari.

Ciò che a noi interessa sapere è di cosa si tratta nello specifico, perché acquistare in regime di multiproprietà e soprattutto se questo tipo di investimento è considerato ancora conveniente. Noi di Grasso Group ti daremo nozioni sull’argomento, in modo da poter iniziare a familiarizzare con la materia e fare una valutazione finale.

Cos’è una multiproprietà

Prevista dal Codice del Turismo, la multiproprietà è considerata come casa per le vacanze. Chi acquista questo tipo di immobile, viene chiamato multiproprietario e ne sarà anche consumatore. Può acquistare l’immobile da un venditore professionista che vende anche il diritto di poter godere del bene in modo del tutto esclusivo, in base a turni concordati con gli altri multiproprietari, in concomitanza di tutte le loro esigenze.

Ciò di cui godrà il multiproprietario, è proprio il diritto di godimento individuale, estendibile anche ai suoi eredi e chiamato “diritto di godimento perpetuo”.

A gestire la multiproprietà sarà o una società di gestione o un singolo amministratore. Questi soggetti si occupano dell’edificio e delle singole unità immobiliari vendute con tale modalità. Quando si parla di multiproprietà non sempre bisogna pensare a degli appartamenti. Multiproprietà significa anche acquistare roulotte o delle cabine di alcune navi o stanze di albergo. In questo caso però, si parlerà di “multiproprietà alberghiera”.

Si parla anche di “multiproprietà azionaria” quando si intende l’intestazione di un complesso immobiliare ad una società per azioni che abbia un capitale composto da azioni privilegiate o ordinarie. In questo caso il multiproprietario avrà il diritto di godimento periodico su una certa unità immobiliare, a titolo oneroso oppure gratuito.

Quali sono gli obblighi per il venditore e l’acquirente di una multiproprietà

Il venditore che avrà trovato l’acquirente, avrà degli obblighi da rispettare in sede di trattativa e acquisto. Dovrà fornire gratuitamente e per iscritto, tutte le informazioni contenute nel formulario informativo. Questo dovrà contenere tutti i dati relativi a chi vende la multiproprietà, la descrizione dell’unità immobiliare, i servizi offerti e i diritti che si acquistano, indicando da quale giorno si desidera esercitarli. Sarà importante inoltre, indicare tutte le informazioni relative al recesso, il prezzo di vendita e ciò che invece rappresenta un supplemento rispetto al costo di base.

Il venditore, qualora non fornisca queste informazioni, sarà soggetto ad una sanzione amministrativa poiché si tratta di un obbligo previsto per legge.

Dalla sua, il multiproprietario avrà altri tipi di obblighi e diritti. Quando si decide di acquistare una multiproprietà, bisogna essere coscienti della natura di proprietà turnarie che permettono all’acquirente l’utilizzo di un certo bene, in modo pieno ed esclusivo, per un certo periodo di tempo concordato.

Gli obblighi del multiproprietario ma anche dei comproprietari, riguardano la destinazione d’uso dell’immobile. Questa infatti non potrà essere cambiata anche se vi è un accordo tra tutti i proprietari. Si prevede inoltre, che l’unità immobiliare acquisita nasca solo come casa vacanze, per cui non è concesso apportare alcun tipo di innovazione o modifica all’immobile. Quando un soggetto multiproprietario sta occupando l’unità immobiliare, si esclude l’utilizzo di questa da parte di altri soggetti. Ciò è possibile qualora uno dei multiproprietari decida di non godere dell’immobile nel periodo assegnato. In questo caso gli altri proprietari potranno decidere di prolungare il loro uso per il periodo vacante.

La multiproprietà è rivendibile come un immobile normale, poiché già in fase di acquisto prevede l’intervento di un notaio con un atto pubblico.

Come stipulare un atto di acquisto per la multiproprietà

Come abbiamo già anticipato, un contratto di multiproprietà viene stipulato con l’intervento di un notaio, per poter avere un valore legale. È importante fornire documenti di identità validi, firma delle parti contraenti, data e luogo di conclusione del contratto e tutte le informazioni che dovrà fornire il venditore circa l’oggetto della compravendita. Non sono previste modifiche alle condizioni del contratto, a meno che non vi siano esigenze non dipendenti dalla volontà del venditore o se vi è un accordo tra le due parti. Qualora vi siano invece modifiche non concordate tra i due soggetti, sarà possibile rivalersi legalmente.

Si può recedere?

Ogni contratto che prevede l’acquisto di una multiproprietà, è corredato da clausole di recesso. Il venditore, in sede di atto notarile, dovrà fornire un “formulario di recesso separato”. Qui verranno stabilite tutte le cause di recesso che non comportano penalità o spese aggiuntive, solo se vengono rispettati alcuni termini previsti.

Si può recedere dal contratto entro un termine di quattordici giorni dal momento in cui è stato concluso il preliminare o il contratto definitivo, dal giorno in cui l’acquirente avrà il contratto preliminare o definitivo, posteriore alla data di conclusione.

Qualora il formulario menzionato non sia stato consegnato, il termine sale a un anno e quattordici giorni per poter esercitare il diritto di recesso.

Sono vietati, durante il periodo di recesso, il versamento di acconti e la prestazione di garanzie e accantonamenti di denaro presso banche.

La multiproprietà è un investimento immobiliare?

Dato che le caratteristiche sono similari all’acquisto di un normale immobile, ciò che possiamo dedurre è che si tratti di un vero e proprio investimento immobiliare. Per valutarlo però, è necessario proiettarsi in una visione tipica del risparmio e non di speculazione. I termini di tempo per valutare l‘investimento è il lungo periodo, per cui il lasso di tempo sarà di quindici o venti anni al massimo.

Ciò che importa riguardo la valutazione della convenienza, è ciò che interessa alla famiglia acquirente, al tipo di vacanze che questa vuole fare, e a cosa lascia ai suoi familiari e nipoti.

Considerando che la vacanza estiva per la famiglia è una vera e propria necessità, acquistare una multiproprietà può essere un investimento che negli anni può portare un risparmio. Però va valutata anche la questione relativa alle spese che col tempo possono diventare insostenibili e quindi si dovrà optare per la vendita. Va detto che le multiproprietà diventano difficili da rivendere. Per questa ragione bisogna ponderare bene l’acquisto.

È importante sapersi affidare a degli esperti per poter fare una valutazione certa e obiettiva su questo argomento. Rivolgendoti a Grasso Group di Roma potrai trovare tutte le risposte alle domande relative all’acquisto di una multiproprietà. Per saperne di più ed effettuare anche dei sopralluoghi, consulta il nostro sito e chiedici maggiori informazioni.